Solo un battito, poi il vento cessera’ 9.30 amore 10 7 04 Cerco le antiche forme del tuo essere, dentro le carovane di stelle che mi hai regalato. Trascinami dentro il tuo cuore, dentro il tuo petto, trascinami dentro di te, nella tua anima giovane. Portami sulle nuvole alte con te, ed alte stelle, ad aggrapparci a quei colori solo nostri, dove si snodano pellicole di cantilene. A volte la tua voce gira nel vento e mi chiama ed io mi volto ad osservare la notte, tu esci da lei ed incatenami a te. Riportami l’alba delle strade, i raggi del sole che non ho mai avuto. Distesa sotto i petali di un tulipano, attendo i tuoi baci vermigli. Ogni luogo e’ vuoto senza te, e’ dannata la solitudine della mia anima. Un uomo che cammina solo rimane un uomo solo, ma si ferma nel cuore di chi l’ama. Una donna, quella donna aspetta, e tu l’hai trovata fra tante, e solo lei desideri, sul cammino, senza cercarla mai, sotto un mantello di emozioni pure. E le nostre lacrime avevano il sapore del mare, quando la lontananza ci ha portati via. Sopravviviamo alla notte di questa agonia mortale, voglio respirare ancora l’ossigeno dalle tue labbra, e schiudermi come un onda sulla riva, e penetrare le tue bianche sabbie. Non sento dolore se tu ci sei, ma odo delle carni il dilanio di questo distacco. Il sole cerca sempre il tramonto dopo essere nato, io cerco te dopo aver visto la luce. Non far che la mia anima sia traghettata lontano, nel delirio d’acque inquiete che ci travolgono per dividerci, a questo fiume, all’altra sponda, non posso sopravvivere. E solo la morte potra’ essermi dimora. E solo un battito, poi il vento cessera’. Roberta Vasselli Venezia, 10 luglio 2004